Seminare le intenzioni


Una tecnica di visualizzazione per prendere contatto con le energie che abitano la psiche

Ci esprimiamo con un’irritante pesantezza, parlando di una trama immateriale, da cui le cose trarrebbero il sub-strato della loro apparente stabilità.

O. Wirth

Molti sono convinti che per realizzare un obiettivo o superare un ostacolo sia necessario ritornare ripetutamente e ossessivamente sullo stesso pensiero. I più efficienti si spingono a realizzare un piano d’azione e tendono a non lasciare nulla al caso. Il che in un certo senso va bene, anche se personalmente ho sempre preferito ricorrere a metodi meno convenzionali. E là dove possibile, ho sempre cercato di attenermi alla straquotata regola di Einstein: non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo.

L’incantamentum di oggi ci porterà a visitare una terra per molti sconosciuta. Si tratta del regno delle immagini antiche e degli archetipi, un territorio in cui hanno luogo i sogni, i miti, le fiabe, la magia. Questa è la terra in cui possiamo seminare le intenzioni e prendere contatto con le energie misteriose che abitano la psiche.

Ma come si fa a seminare le intenzioni?

Si fa così… Una volta giunti alle soglie del sonno, abbandonatevi ai lampi di immagini che si presentano spontanei alla vista dell’occhio interiore. Cercate di guidare la vostra immaginazione, senza intervenire sull’architettura del luogo. Visualizzate dunque un paesaggio che rifletta al meglio il vostro stato d’animo e la vostra disposizione interiore.

Mettetevi adesso alla ricerca di un posto in cui vi sentite al sicuro. Può trattarsi di una casetta in riva al mare, una capanna di legno, una tana, una grotta, oppure una torre medievale… Giunti al vostro nascondiglio, mettetevi comodi ed iniziate ad arredare l’ambiente circostante con i vostri oggetti preferiti: potete mettere un divano, un bel tappeto persiano con trama in seta e magari qualche quadro alle pareti. In un angolo del vostro nascondiglio allestite un piccolo laboratorio. Qui metterete dei vasi in pietra o ceramica, e altro materiale di cui avrete bisogno durante la semina delle vostre intenzioni: del terriccio, del concime magico, un po’ di ghiaia, una paletta, dell’acqua e dei bulbi dorati di grosse dimensioni.

seminare le intenzioni

Adesso siete pronti per seminare le vostre intenzioni. Prendete un bulbo e dategli un nome. Il bulbo dovrà avere il nome della vostra intenzione. Pertanto, se desiderate una particolare offerta di lavoro, darete al bulbo il nome di quell’offerta di lavoro. Se invece desiderate essere più coraggiosi, chiamerete il vostro bulbo “coraggio”. Nella scelta del nome da dare al bulbo si consiglia di non essere troppo generici (evitate dunque di chiamare il vostro bulbo “soldi”, “salute”, “amore”), né eccessivamente specifici (per esempio “relazione d’amore con il signor Tal Dei Tali”), a meno che non siate davvero sicuri riguardo l’oggetto dei vostri desideri. L’ideale – nel caso in cui sia l’amore la cosa a cui tenete particolarmente – è chiamare il bulbo “relazione d’amore felice e ricambiata”, senz’altro aggiungere. Sarà poi il caso a trovare per voi una persona che abbia le caratteristiche espresse nella vostra intenzione.

Prendete adesso uno dei vostri vasi e riempitelo con un po’ di terriccio e della ghiaia. Immaginate che la ghiaia ed il terriccio infondano un’energia benefica nel vostro bulbo e che lo aiutino a crescere forte e sano. Posizionate il bulbo al centro del vaso, mettete un po’ di concime e versate il resto del terriccio. Annaffiate il bulbo e immaginate che dal vaso spunti un fiore. Prendetevi cura di questo fiore e bagnatelo tutte le volte che vi capiterà di passare da queste parti.

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