Pensiero laterale: istruzioni per l’uso


Una tecnica molto efficace per aumentare la creatività e trovare vie alternative per giungere alla giusta soluzione

La ragione non sovrasta mai l’immaginazione, mentre l’immaginazione spodesta frequentemente la ragione – Blaise Pascal

Ti sei mai chiesto perché alcune persone sono una fucina di brillanti intuizioni, mentre altre si limitano a riproporre sempre i soliti schemi di pensiero? La risposta è semplice: i primi fanno affidamento sul pensiero laterale, mentre i secondi si servono dei procedimenti tipici del pensiero logico. A pensarla così è Edward De bono, il guru della creatività autore del best seller “Il pensiero laterale”.

Ma allora la domanda sorge spontanea: esiste un modo per aumentare la propria creatività e superare i processi mentali basati sulla routine?

Di modi ne esistono molti. Ma perché questi siano efficaci bisogna essere disposti a sacrificare molte delle proprie convinzioni. In questo articolo ti illustrerò una tecnica di comprovata efficacia per espandere il proprio intelletto e sovvertire i rigidi schemi in cui spesso è costretta la mente… Provare per credere!

pensiero laterale

Come funziona il pensiero laterale

«Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci – Giovanni 21–6

Il pensiero laterale costituisce un modo alternativo di servirsi dell’intelletto, che incoraggia a considerare un problema sotto molteplici punti di vista. Questo procedimento intellettivo, radicalmente opposto al pensiero logico, consente di individuare strade alternative per giungere a una soluzione… Strade di cui molto spesso non si sospetta nemmeno l’esistenza. E le caratteristiche principali del pensiero laterale sono la rapidità e l’imprevedibilità con cui esso agisce. Non a caso per definire le intuizioni più originali spesso ci si serve dell’espressione “lampo di genio”. Un po’ come se le invenzioni o le nuove scoperte riflettessero la fulmineità di una saetta per la rapidità con cui si presentano.

Ma quali sono i meccanismi che si celano dietro le intuizioni più geniali? Descrivere le modalità attraverso cui agisce il pensiero laterale non è affatto semplice. E questo perché, apparentemente, le intuizioni hanno tutte il carattere della casualità. Esistono però delle certezze in questo senso: percorrere una strada battuta o ricalcare i pensieri altrui scoraggia il sorgere di nuove idee. Spesso il progresso scientifico è merito di persone che hanno deliberatamente ignorato la vecchia impostazione di un problema e hanno scelto di affidarsi a nuovi metodi d’indagine.

Ma allora come è possibile liberarsi da un’idea dominante e dare libero corso a nuove soluzioni?

L’uso delle immagini visive

Uno dei limiti maggiori al sorgere di nuove idee è sicuramente posto dal carattere coercitivo della terminologia e del linguaggio. A questo proposito prova a pensare a quanto sia difficile esprimere un concetto di cui non esiste un termine per definirlo (soprattutto se si tratta di un concetto astratto). Il linguaggio classifica, elabora delle categorie, pone delle etichette e limita fortemente la fluidità dinamica del pensiero laterale.

Ora, un modo per abbandonare una strada già battuta e trovare nuove prospettive è proprio quello di non usare affatto i vocaboli, e cominciare a pensare per immagini visive. Bisogna sapere che le immagini sono infatti il primo linguaggio del cervello. La loro evocazione è in grado di modificare la chimica cerebrale e di riattivare processi mentali bloccati, risolvendo problemi apparentemente senza via d’uscita. Vediamo come!

pensiero laterale

Pensare per immagini

La tecnica che voglio proporti in questo articolo funziona in questo modo: durante la giornata, quando hai un attimo libero, prova a visualizzare un problema su cui sei concentrato solo attraverso immagini visive. Cerca di non usare affatto le parole. Dapprima immagina il problema in modo statico, come se fosse una diapositiva, e poi prova a imprimergli dinamicità, come se si trattasse di un cortometraggio.

Probabilmente le prime volte in cui praticherai questo esercizio troverai molto difficile utilizzare solo le immagini. Sono infatti pochi quelli che riescono a pensare a qualcosa senza ricorrere ai vocaboli. E sono ancora di meno quelli che riescono ad applicare questo procedimento a qualunque circostanza.

Ad ogni modo il mio consiglio è quello di perseverare e fare di questa tecnica un’abitudine. Sarai presto sorpreso della fluidità che acquisirà il tuo modo di pensare e dalla capacità di trovare nuove soluzioni!

 

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