Language is power


Breve guida alla creazione delle parole

Qualche tempo fa ebbi l’occasione di leggere un libro del professor John Honey: Language is Power. In questo libro, tra le altre cose, si faceva riferimento ad alcune lingue, parlate da tribù aborigene, che dispongono in tutto di qualche centinaio di parole.

Questo dato mi impressionò moltissimo. Se non altro perché mi diede l’opportunità di constatare un fatto che sospettavo già da tempo. Mi riferisco alla capacità della lingua di essere al contempo un ostacolo alla conoscenza e uno strumento di potere.

Riuscite ad immaginare, ad esempio, a quale limitazione sareste sottoposti se nella vostra lingua non esistesse la parola libertà? Allo stesso modo, riuscite ad immaginare cosa succederebbe se aveste accesso, anche solo per un istante, al pieno significato di concetti che ancora non esistono nella vostra lingua?

language is power

E adesso proviamo a cambiare prospettiva

Immaginate ora di vestire i panni degli aborigeni che dispongono di un vocabolario limitatissimo. Questa potrebbe essere, ad esempio, l’opinione che ha di noi di un alieno plusdotato che viene da molto lontano per visitare il pianeta Terra. D’altra parte bisognerà ammettere che le nostre lingue, con i loro 500.000 vocaboli, a volte sembrano stramaledettamente povere, del tutto inadeguate ad esprimere la complessità dei nostri pensieri, sentimenti, emozioni.

Quanti concetti e quante idee le nostre lingue non esprimono? Quanti concetti e quante idee ci restano preclusi, per il semplice fatto che non esiste una parola per esprimerli?

Queste domande non possono lasciare indifferenti.

Per i più audaci, la proposta è dunque la seguente: spingetevi oltre, non accontentatevi dei concetti che le lingue che conoscete vi mettono a disposizione. Provate a immedesimarvi nell’extraterrestre che visita il nostro pianeta. Ecco che diventa lecito abbandonarsi alla creazione di neologismi per tutto ciò che le nostra lingua non è in grado di esprimere. E si prenda questo invito per ciò che realmente è: uno straordinario esercizio di creatività.

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