Come scrivere un diario dei sogni


Tenere un diario dei sogni: come e perché farlo

Sognare è la libertà di percepire mondi al di là dell’immaginazione.

C. Castaneda

Il diario dei sogni è uno strumento indispensabile per ogni sognatore lucido. Gli onironauti più esperti sostengono che la pratica di trascrivere quotidianamente i propri sogni aiuti ad avere sogni lucidi con maggiore frequenza. Quando trascriviamo ciò che abbiamo sognato, infatti, instauriamo un rapporto più intimo con il nostro mondo onirico, familiarizzando con i suoi simboli, il suo linguaggio e i suoi paesaggi.

I benefici di scrivere un diario dei sogni

Aldilà dell’influenza che può esercitare sulla capacità di fare sogni lucidi, è indubbio che tenere un diario dei sogni presenta numerosi benefici per la psiche. Il primo grande beneficio legato a questa pratica consiste in un aumento della creatività. Alcuni sogni sono davvero bizzarri e il semplice fatto di trascriverli su un diario agevola l’insorgere di idee nuove e originali.

In secondo luogo, l’abitudine di trascrivere i propri sogni consente di essere più centrati su se stessi. I simboli onirici sono il linguaggio attraverso cui si esprime l’inconscio, una parte di noi che per definizione conosciamo assai poco e che ha un impatto molto significativo sulla nostra esistenza. Attraverso l’esplorazione del nostro mondo onirico, impariamo a percepire i contenuti dell’inconscio come parte integrante di noi. 

Un ulteriore beneficio legato all’abitudine di trascrivere i propri sogni su un diario è una conoscenza più profonda, e meno cerebrale, di noi stessi. Se intuiamo il messaggio che ci viene inviato dai sogni, allora possiamo agire di conseguenza e fare scelte che siano in maggiore sintonia con le nostre reali esigenze e aspirazioni.  

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Come iniziare a scrivere un diario dei sogni

Nelle romanticissime serate con me stesso, vado a ballare la salsa con la mia confusione.

Waking Life

Per scrivere un diario dei sogni a regola d’arte è sufficiente attenersi ad alcune semplici raccomandazioni. In primo luogo, bisogna cercare di trascrivere i sogni fatti il prima possibile. Idealmente, il diario deve essere compilato la mattina al risveglio, quando le reminiscenze di ciò che abbiamo sognato durante la notte sono ancora vive. Qualora ciò non fosse possibile, possiamo registrare il nostro sogno nel corso della giornata quando abbiamo un momento libero.

Quando compiliamo il diario, dobbiamo poi avere cura di dare un titolo alle nostre esperienze oniriche, e usare sempre il tempo presente, come se si stesse vivendo il sogno mentre lo si racconta. Durante la trascrizione del sogno può essere utile domandarsi: quale emozione provavo durante il sogno? Che aspetto aveva il paesaggio onirico in cui il sogno era ambientato? Che sensazioni mi ha lasciato il sogno? E’ molto importante infine non trascurare i dettagli, che nei sogni possono avere grande rilievo.

come scrivere un diario dei sogni

Un esempio personale

A titolo di esempio, riporto qui di seguito un sogno molto interessante che feci la notte del 15 giugno 2018 e che ho intitolato Il dhikr cristiano.

Sono in una terra straniera, forse in Russia. Intorno a me avverto una grande euforia. Mi trovo in un ambiente urbano e tutte le persone stanno recitando una specie di dhikr cristiano per raggiungere l’estasi. Le persone sembrano allegre e recitano il dhikr per strada, saltando e compiendo strani gesti. Decido di filmare la scena con uno smartphone. Un tipo si intromette e comincia a darmi indicazioni su come riprendere la scena. In realtà sta cercando di impossessarsi del mio telefono con la scusa di istruirmi. Interviene anche un suo compare a dargli manforte. Io mi riprendo il telefono e comincio a scappare. Ha così inizio un lungo inseguimento… Corro, e non riesco a trovare il modo di sbarazzarmi dei miei inseguitori. Mi nascondo allora in un bagno e vi rimango chiuso a lungo. Mi accorgo che uno dei miei inseguitori sta aspettando che io esca dal bagno. Mi sento braccato ed è come se avessi i suoi occhi puntati addosso. Decido di restare chiuso in bagno finché il mio inseguitore non se ne sarà andato. Non appena mi accorgo che si è dileguato, esco dal bagno e salgo una rampa di scale. Entro in una stanza con il pavimento in parquet e le pareti perlinate. Una signora sta tenendo un discorso di fronte a dieci persone. Sta parlando del Vangelo secondo Luca ed io tra me e me penso che stia parlando a vanvera. Apprendo che questa signora è protestante, mentre il suo auditorio è prevalentamente cattolico e il luogo in cui siamo è di tradizione cristiano-ortodossa. Questa signora sta raccontando il Vangelo secondo Luca da un punto di vista religioso ed io credo che il suo punto di vista sia molto riduttivo.   

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